Che cos’è l’infertilità secondaria?

L’infertilità secondaria si manifesta quando una coppia incontra ostacoli nel concepire un altro bambino, pur avendo già avuto almeno una gravidanza conclusa con successo. Diverse persone che vivono questa situazione riferiscono uno spaesamento improvviso o una frustrazione inattesa. Nei centri Procrea del Quebec e dell’Ontario, specialisti seguono ogni anno numerose coppie alle prese con questo fenomeno, guidandole nell’esplorazione delle possibili cause e nelle scelte sui trattamenti che potrebbero risultare utili.

Motivi alla base dell’infertilità secondaria

Secondo alcuni esperti, accade che pure chi aveva raggiunto una gravidanza senza problemi si ritrovi di colpo di fronte a difficoltà. Non è raro che coppie senza precedenti consulti, dopo mesi di tentativi senza esito, comincino a chiedersi se valga la pena di approfondire le ragioni di questa situazione. Ma come si può spiegare tutto ciò?

Fattori che influenzano l’infertilità secondaria

I cambiamenti dovuti all’età

Col passare degli anni, il corpo subisce cambiamenti naturali. Soprattutto nelle donne, la quantità e la qualità degli ovuli tendono a diminuire, ma anche negli uomini spesso peggiora la qualità degli spermatozoi. Viene riscontrato che superati i trentacinque anni, tali difficoltà diventano più frequenti. Un colloquio con specialisti della fertilità e alcuni test possono aiutare a comprendere se la riserva ovarica sia ancora adeguata alle aspettative di genitorialità.

Ormoni, salute generale e stili di vita

Nel tempo mutano anche il profilo ormonale e la condizione di salute generale. Alcune patologie, come fibromi, cisti ovariche o endometriosi, finiscono per influire sulla fertilità femminile, mentre disfunzioni ormonali o disturbi urologici fanno la loro parte in quella maschile. Spesso si raccomanda di mantenersi in forma con abitudini salutari – alimentazione variata, costanza nell’attività fisica, attenzione al consumo di tabacco e alcol – per conservare migliori probabilità riproduttive. Una formatrice in medicina riproduttiva sottolineava come piccoli aggiustamenti quotidiani possano sorprendentemente cambiare le prospettive.

Peso corporeo e fertilità: quando il bilancio conta

Diagnosi e trattamenti per l’infertilità secondaria

Quando rivolgersi a uno specialista

Vale la pena richiedere un parere specialistico se, con meno di 35 anni, il desiderio di una nuova gravidanza resta insoddisfatto dopo oltre un anno di tentativi. Sopra questa soglia d’età, sarebbe consigliabile un consulto dopo sei mesi di tentativi infruttuosi. Succede che alcune coppie si domandino: “Sto realmente attendendo troppo prima di affidarmi a un esperto?” La risposta spesso dipende dalla storia individuale e dal confronto diretto con lo specialista.

Test per approfondire la situazione

Quali terapie valutare?

Il percorso psicologico e l’approccio multidisciplinare

L’infertilità secondaria rappresenta una condizione dalle dinamiche spesso articolate, che richiede interventi su misura. Molte volte, il lavoro di equipe multidisciplinare può essere decisivo: capita frequentemente che una psicologa, oltre al ginecologo e all’andrologo, accompagni i partner in questo percorso complesso. Presso Procrea, si punta a proporre soluzioni adattate alle esigenze reali dei pazienti, restando al fianco della coppia dall’inizio alla fine del cammino. L’attenzione sincera al caso singolo è, secondo l’esperienza di numerosi specialisti, l’elemento che più può fornire supporto nei passaggi delicati di una nuova ricerca della genitorialità.